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    Relazione di coppia tra esclusività e ciclo di vita

    Interdipendenza emotiva, cognitiva e sentimento di esclusività sono gli ingredienti per la relazione di coppia.

    La relazione di coppia è difficile da definire in virtù della sua natura complessa e ampia. Le ragioni che portano due persone a legarsi in una coppia sono molteplici. Secondo alcuni autori, l’innesco determinante una relazione sentimentale può essere ritrovato nella forte interdipendenza emotiva e cognitiva che dà il senso di esclusività al rapporto.

    Ciò che garantisce il proseguo della relazione sentimentale è la percezione reciproca di un sentimento di esclusività. Sentirsi esclusivi per l’altro rappresenta un’impagabile esperienza; probabilmente la cosa più importante in una relazione sentimentale è proprio questo aspetto.

    Il sentimento di esclusività va distinto dal senso del possesso. Il possesso esprime quanto uno dei due percepisce l’altro come oggetto d’amore, ma in termini di negazione della sua soggettività.

    Un rapporto d’amore dovrebbe essere un reciproco appartenere all’altro e sentire che l’altro ci appartiene. Dovrebbe esprimersi attraverso un senso di profondo rispetto della soggettività del partner. Rispettare l’altra persona significa rispettare i suoi desideri e riconoscere la liceità dei suoi “bisogni”. Trattare l’altro come un oggetto, impedisce che tutto ciò avvenga.

    L’alchimia profonda della relazione è quella di arrivare a scegliersi proprio in termini emotivi,  comprendendo e accettando i “bisogni” dell’altro, anche se a volte in dissonanza con i propri.

    La relazione di coppia non si esaurisce soltanto nel considerare gli aspetti di positività, di coesione, di condivisione, ma anche considerando i momenti di difficoltà.

    Secondo alcuni autori le coppie attraversano delle fasi tipiche e i partner si trovano a dover affrontare dei compiti evolutivi. Possono essere così individuati:

    • Nei primi anni di relazione il principale compito evolutivo è quello di diventare indipendenti dai rispettivi genitori.
    • Dal 2° al 4° anno la coppia stabilisce tradizioni e valori e si pone come obiettivo quello di avere dei figli.
    • Dal 3° al 7° anno tra i compiti c’è quello di bilanciare l’impegno tra unione, figli e carriera.
    • Dal 7° al 15° anno la coppia si ritrova a valutare quanto efficacemente è stato mantenuto l’impegno verso il matrimonio/unione, la cura dei figli, la carriera e la comunità in senso ampio.
    • Dal 15° al 24° anno il compito principale è quello di allentare il proprio coinvolgimento genitoriale nella vita dei figli.
    • Dal 24° al 34° anno di relazione la coppia affronta l’uscita dalla famiglia dei figli, la morte dei propri genitori e la rimessa in discussione dei ruoli tradizionalmente assegnati.
    • Dopo il 35° anno di matrimonio/unione la coppia può concedersi maggior libertà da alcune responsabilità. Possono subentrare nuove possibili difficoltà riguardanti la salute e la possibile perdita del partner.

    Contestualizzare le difficoltà della coppia  al momento storico-antropologico attuale e rispetto alla fase “tipica” del suo ciclo di vita nel quale coppia si trova, può rendere più chiara la comprensione della situazione e la negoziazione con il coniuge.

    I rapporti umani hanno un loro percorso e le varie fasi possono essere attraversate da momenti critici. La crisi rappresenta una fase di cambiamento ed evoluzione. Può essere l’occasione di importanti ridefinizioni del modo di stare insieme o rappresentare la fine della relazione.

    Proprio per la loro complessità e forza, i rapporti sentimentali portano le persone molto facilmente a farsi anche un gran male. Alle volte, pur nella sua drammaticità, questo male fa parte esso stesso di ciò che tiene insieme due persone.

    Le crisi e le separazioni, sebbene siano eventi dolorosi da affrontare, possono essere generativi di un nuovo stato emotivo e cognitivo individuale anche in età matura e stimolare la creazione di nuove relazioni.

    Rotture, separazioni e creazione di nuovi legami sentimentali sono possibili ad ogni età. Oggi si assiste sempre più spesso alla rottura e alla formazione di coppie anche in età matura. In passato questo non sembrava possibili e nemmeno opportuno. Oggi viene riconosciuta la possibilità di avere storie sentimentali significative in tutte le fasi di vita. Questo rappresenta un passaggio estremamente significativo sia in termini sociali che individuali.

    Bibliografia:

    Aquilar F. La coppia in crescita, Cittadella Assisi 1996.

    Bubenzer D.I., West J.D., Counselling Couples, London 1993 

    Dodet M., Intervista a Maurizio Dodet a cura di Laura Ravanelli- dentrounquadro.it- 2014

    Veglia F. Storie di vita, Bollati Boringhieri, Torino 2014